2024 Giornata della Memoria
Si è svolta domenica 16 giugno la manifestazione che ricorda l'Eccidio dei Valdesi a San Sisto del 1561 organizzata dall'Associazione Culturale Femminile San Sisto dei Valdesi, con la collaborazione di Doxa Editrice ed il patrocinio del Comune di San Vincenzo La Costa.
Inserita nelle manifestazioni per il ventennale della Fondazione dell'Associazione, la Giornata della Memoria 2024 ha visto una grande partecipazione di pubblico intervenuto anche da Cosenza e dai comuni limitrofi.
Aperta con un partecipato corteo, che ha percorso il centro storico fino alla Lapide marmorea posta su Via Rue Morts ad indelebile memoria dell'Eccidio, la giornata è proseguita nel Palazzo Miceli dove si è tenuto il convegno con illustri ospiti e si è conclusa con un momento conviviale curato dalle mani esperte dele socie dell'Associazione Culturale Femminile San Sisto dei Valdesi.
A rendere particolare il corteo di quest'anno è stata la partecipazione della Sciarpa della Pace, progetto ideato e curato da Maria Brunella Stancato e dall'Associazione Volare APS. "Il messaggio della memoria per preservare la pace deve essere chiaro e coinvolgere tutti, ancora di più in giornate come questa, in cui si ricorda una pagina buia della storia del nostro territorio" dice Stefania Di Biase, presidente dell'Associazione Culturale Femminile San Sisto dei Valdesi, "Da vent'anni la nostra associazione porta avanti questo tipo di iniziative che vogliono avere uno sguardo attento sul passato (per preservare memoria, tradizioni e peculiarità) e gli occhi ben aperti sul presente per creare prospettive di un futuro in cui l'uomo non debba più sentirsi perseguitato ed in pericolo per le sue idee e la sua religione".
Al convegno hanno partecipato il Sindaco di San Vincenzo La Costa avv. Gregorio Iannotta, Il prof. Eduardo Zumpano di Doxa Editrice, la musicologa prof.ssa Delia Dattilo dell'Università di Cagliari, il prof. Luca Addante docente di storia Moderna dell'università di Torino e il Prof di teologia dell'Università di Lucerna Luigi Scornaienchi. "Ogni relatore ha curato un aspetto rilevante della storia Valdese in generale e di quella Sansistese in particolare. Come hanno ricordato sia Zumpano che Addante, ad esempio, San Sisto era un importante centro Valdese nel 1500 e l'eccidio del 1561 è stato, oltre che un fatto religioso, un fatto politico. A San Sisto il braccio armato dell'Inquisizione ha trovato spade e ribelli, capitanati da Marco Berardi (che valdese non era) ed è dovuto correre ai ripari perpetrando non solo un'orrenda strage di migliaia di vittime, ma mettendo in atto un piano di repressione che è durato nel tempo con norme stringenti volte a non far rinascere l'eresia. E' importante" - continua la Di Biase- "sottolineare questo aspetto per quanti oggi si chiedono cosa resta di Valdese a San Sisto. In ultimo, Vorrei ringraziare Tutte le Associazioni intervenute con i loro rappresentanti, i Relatori che ci hanno accompagnato durante il convegno, il Sindaco e l'Amministrazione che supporta il nostro lavoro con convinzione, Brunella Stancato e la sua associazione. Un Ringraziamento particolare alle socie che mi seguono con pazienza e grinta in questa avventura che ogni anno diventa più ricca ed interessante. A Voi tutti vi aspetto San Sisto a visitare il Museo Valdese e dell'arte contadina Scipione Lentolo che accoglie visitatori da ogni dove già dal 2009".